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..ѕωєєт ∂яєαмѕ αяє мα∂є σf..мє!!

Maria

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ιииαмσяαтα, ℓυиαтι¢α, fяαgιℓє, ιитяσνєяѕα, ѕєиѕιвιℓє, ρєямαℓσѕα, тєѕтαя∂α, ¢σиfυѕα, мαℓιи¢σиι¢α, ιяσиι¢α(؟) ρσѕѕєѕѕινα, ∂ιffι∂єитє, ραzzα єѕαυяιтα, ραѕѕισиαℓє, ѕσℓιтαяια, gℓα¢ιαℓє α νσℓтє, ιитσℓℓєяαитє, є∂υ¢αтα, вαѕѕα, вυσиα, ∂σℓ¢є.. тнιѕ ιѕ мє!! є ¢яє∂σ ιи ραρà иαтαℓє!!

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o.O

Hello
Winter!!

 ..dance like nobody's watching..
..love like you've never been hurt..
..sing like nobody's listening..
..live like it's heaven on earth..
 
 
 live.laugh.love
 
 
 
 
..welcome to my page!   
 

Sono le..

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Elisa - Qualcosa che non c'è

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February 15

Orme nella sabbia

Ho sognato
che camminavo in riva al mare
con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso
apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni
più difficili della mia vita.
Allora ho detto:"Signore,
io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti difficili?"
E lui mi ha risposto:
"Figlio, tu lo sai che io ti amo
e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali
c'è soltanto un'orma sulla sabbia
sono proprio quelli
in cui ti ho portato in braccio
"

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December 04

Ode alla Vita

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.


Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che
essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare


Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
 

Martha Medeiros

October 16

Mariastella Gelmini è fantastica (e ha centinaia di complici nelle redazioni dei giornali e TG)

Sui tagli all’educazione pubblica potrebbe essere scritto un manuale di disinformazione. Vengono tagliati 87.000 docenti, le classi verranno accorpate ed esploderanno a livelli da scuole del terzo mondo?

Vuol dire che il titolone lo facciamo sul ritorno del grembiule alle elementari. Con tanto di sondaggino online così la gggente crede di dire la sua: “siete d’accordo che i bambini a scuola tornino ad essere tutti uguali?”.

Vengono levati otto miliardi all’educazione tanto che calcoli avveduti sostengono che l’intero sistema si bloccherà? Non c’è problema, commissioniamo un bell’articolo di fondo sull’importanza del ritorno del sette in condotta: “finalmente il governo fa tornare la serietà a scuola”. Come non averci pensato prima? Poi mettiamo un altro bel sondaggino online: siete favorevoli o contrari a mettere gli alunni scostumati dietro la lavagna in ginocchio sui ceci?

Si elimina di punto in bianco la SSIS impedendo a una generazione intera di avere accesso al lavoro per il quale sono stati fatti preparare e hanno pagato ingenti tasse universitarie. Risolviamo intervistando la Ministro (nella foto tra i palloncini): “signora mia, è evidente che lo facciamo per loro… meglio precari nei call center privati che nella scuola pubblica, no?”

Si riabbassa l’obbligo scolastico, da 16 a 14 anni, unico paese dell’Europa Occidentale? Che importa, facciamo un bel reportage sui prof fannulloni e strapagati. Che schifo sta scuola e meno male che Silvio (Brunetta) c’è!

E’ sotto gli occhi di tutti la campagna disinformativa contro la scuola pubblica. Da una parte si cerca davvero di smantellarla, dall’altra si inducono subdolamente i cittadini a non fidarsi della più gloriosa istituzione dell’Italia unita (altro che Carabinieri!). Nonostante ben poco indichi che le scuole private possano offrire di più delle pubbliche, la fuga (fomentata ad arte) è già cominciata, soprattutto nelle grandi città. Classi medie appena appena abbienti si svenano e spostano i figli. Una volta fuggite le classi medie chi difenderà più la scuola pubblica?

Suore di tutti gli ordini possibili e signorine Rottermeier prendono in consegna i pargoli al modico prezzo di 6-10.000 Euro l’anno. Dove ho già visto tutto questo? Ah, sì, in un paese chiamato Argentina… datemi della Cassandra se volete.

Alla campagna per far credere che la scuola pubblica se non fa già schifo lo farà, oltre al governo, che piccona materialmente, si prestano tutti i media, e gli abitanti di questo paese, come i lemmings, corrono verso il suicidio. Del resto vuoi mettere quanto è più sexy un titolo: “a scuola ritorna il grembiule” oppure “finalmente sette in condotta ai bulli” che un titolo e un’analisi seria, possibilmente che dica la cosa più sensata: senza scuola pubblica non esiste più il paese e non esiste più la democrazia. Se qualcuno prova a non essere d’accordo, semplice: reintervistiamo la Ministra, che è pure di bella presenza. Si costerna. s’indigna, s’ingegna: “non è vero che bocceremo col 7 in condotta! Sono menzogne comuniste! Per essere bocciati ci vorrà il 5 in condotta”. Di cosa parlavamo?

Una volta si diceva “contadino, scarpe grosse e cervello fino”, erano ignoranti ma non si facevano fregare. Adesso gli italiani sono analfabeti di ritorno e si fanno fregare ogni giorno di più. E i giornalisti, spesso tanto analfabeti di ritorno come i loro concittadini, un po’ ci fanno e un po’ ci sono. Un po’ sono in malafede un po’ proprio non hanno gli strumenti per capire la gravità della situazione.

Ne avevamo avuto già sentore negli anni passati: levare soldi alla scuola pubblica per darli alle private (che in Italia al contrario che all’estero sono: 1) quasi solo dei preti; 2) popolate da figli di papà che non hanno voglia di studiare e che pagano salato per un pezzo di carta che non meritano) vuol dire essere a favore della libera scelta. Invece al contrario (non c’entra, ma c’entra) essere contro la libera scelta in maniera di interruzione di gravidanza lo chiamiamo essere “pro-vita” (come i torturatori di Eluana Englaro). E purtroppo, per convincerci su tante cazzate hanno centinaia di Goebbles al lavoro nelle redazioni.

Fonte: http://www.gennarocarotenuto.it/2842-mariastella-gelmini-fantastica-e-ha-centinaia-di-complici-nelle-redazioni-dei-giornali-e-tg/

Ecco, ora io vi ho riporato un bell'articolo di questo simpatico ed intelligente signore che non conosco... ma che rende appieno l'idea di ciò che voglio dirvi...

RIBELLIAMOCI a questo Governo che la maggior parte di voi ha voluto e votato. Possono toglierci tutto, ma la nostra EDUCAZIONE, la nostra FORMAZIONE, la nostra SALUTE, DEVONO ESSERE LIBERE!!

Benvenuti nell'era del NEO-FASCISMO

June 21

Keep on Rising :D

Open your heart
Set your mind at ease
Live your life
And you'll be free

We're gonna rise, rise, rise
Keep on rising
Rise, rise, rise

June 12

Donne e Cessi

Una delle più GRANDI mail che ho ricevuto in tutti questi anni. E' troppo simpatica A bocca aperta e poi a mio avviso, da una spiegazione semplice e concisa sulla relazione donne/bagno (si, "donne", perchè fin dai tempi dell'asilo al bagno ci si va sempre in due!)

 

Buona lettura A bocca apertaA bocca aperta

 

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavoletta, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava:

 

“MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto”

 

e poi ti mostrava “la posizione” che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavoletta.

“La posizione” è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, “la posizione” è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando devi “andare” in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt.

Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di “me la sto facendo addosso”.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con “la bambina piccola che non può più trattenersi” (immancabile, è vero!) e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa..
Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è quasi mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.
Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi “la posizione”...

 

AAhhhhhh... finalmente... Sarcastico

 

A questo punto cominciano a tremarti le gambe.. perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.
Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che forse non succederebbe nulla, ma la voce di tua madre ti risuona in testa

 

“non sederti mai su un gabinetto pubblico!”

Sorpresa

 

così rimani nella “posizione”, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! (DAN DAN DAN che schifo ahahah) Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere “la posizione” richiede grande concentrazione. Per
allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica ma…

 

suspance

non ce n'è...! (mai).

 

Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta,qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!


Allora urli

 

“OCCUPATOOOO!!!”

 

continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore!
Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che si vergognerebbe a morte se ti vedesse così, perché lei ...
non ha mai toccato la tavoletta di un bagno pubblico
“non sai quante malattie potresti prenderti qui”.
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, quindi insisti finché non si decide a partire, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È pieno d'acqua ovunque e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché non riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro.

Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!

Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.

Perché ci hai messo tanto?” ti chiede irritato.

“C'era molta coda” ti limiti a rispondere.

 

E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in due! Linguaccia

 

per solidarietà, perché l'altra ti tiene la borsa e il cappotto, ti tiene la porta e ti passa il kleenex, nel mentre ti racconta le sue disavventure d'amore o quelle di una vostra comune amica (tanto le storie si assomigliano tutte!!!).
Così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere “la posizione”.
E la dignità.

 

Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto..

May 21

:D

Non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua.
 Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti.
No.
Sono i desideri che salvano.
Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai.
Però troppo tardi l'ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.
Non se ne esce.
Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo.
Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.
 
Alessandro Baricco - OceanoMare

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April 24

Ti amo anche se sei di Milano - Fabrizio Moro

Ma io non lo so
se cosa giusta
continuare a stare insieme fare finta che conviene
nonostante le distanze
ci dividano da sempre
spendo al telefono più io
che Moratti presidente
fra partire e ritornare preferisco rimanere
ma perchè non conviviamo
che ci importa dell'altare
le autostrade non dividono
ma costano
ogni volta che ti vedo litighiamo
ti ricordi che ti amo
anche se sei di Milano*
soprattutto io ti amo
anche se sei di Milano.

Ma va bè
però tutto si aggiusta
qualche volta stiamo male qualche volta stiamo bene
prendo l'auto per raggiungerti anche dieci volte al mese

faccio il pieno in Vaticano per non essere scortese
ma tu mi continui a dire
che così non può durare
che le storie sono piante
e che le devi coltivare
io non posso darti torto
se ti scordi che non sono un giardiniere
per lo meno
ti ricordi che ti amo
anche se sei di Milano soprattutto io ti amo
anche se sei di Milano
amo Milano
amo Roma
amo gli uomini
amo le donne
amo i prati in fiore
amo il cielo quando piove
amo te perchè hai le stesse paure mie.

Che gioia
ma quant'è bella la noia
come sei bella tu
ti ricordi che ti amo
anche se sei di Milano

soprattutto io ti amo
anche se sei di Milano
ti ricordi che ti amo
anche se sei di Milano.

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Maaaaa...

Te c’hanno mai mannato a quer paese?

 

April 06

xxx

Sono il Capitano Jack Sparrow, comprendi ?!?

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March 26

Ai miei amici :D vvb

Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici!

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March 22

Happy Easter

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come ogni anno proseguo la mia lotta contro la carneficina di CAPRETTI

NO AL CAPRETTO SI AL CONIGLIO

ahaha :D

..scherzo picciotti..

Buona Pasqua

March 20

Inno alla vita

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

 

Madre Teresa di Calcutta

March 13

ePPuRe....[??]

eppure  mhacambiatlvit...

 

Gli amori vanno via ma il nostro no
il tempo passa mentre aspetti qualcosa in più
ma non rimette a posto niente se non lo fai tu
e intanto ogni cosa se vuoi
da sempre mi parla di noi
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita
gli amori vanno via ma i sogni no
alcuni non si avvereranno mai però
immaginare è l’unica certezza che ho

e questa solitudine che sento sarà
il prezzo per un po’ di libertà
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita

(F. Moro - Eppure mi hai cambiato la vita)

 

 

pS: nOn si poteva dimenticare un evento importante come quello del 13 marzo

 

AUGURI    LUCIANO  !!!!!

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buon  48° compleanno

 

 

Ci si vede "prossimamente" a Roma!!!!!!!!!!!!!

March 08

Auguri DONNE

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Eccovi i miei auguri più Ssinceri e speciali per tutte le donne del mondo (seppur con un pò di leggerezza, visto che adesso se ne ha più bisogno).

Visto che mi sembrava un pò retorico riproporvi "Quello che le donne non dicono" cosa potevo scegliere come alternativa?????

Anche se siete delle cesse (come meCaldo) anche se chi più chi meno, avete diritto anche voi a delle mimose!!! A bocca aperta

 

 

Ligabue - Le donne lo sanno

 

Le donne lo sanno
c'è poco da fare
c'è solo da mettersi in pari col cuore
lo sanno da sempre
lo sanno comunque per prime

le donne lo sanno
che cosa ci vuole

le donne che sanno
da dove si viene
e sanno pe qualche motivo
che basta vedere

e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male

possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più

le donne lo sanno
chi paga davvero
lo sanno da prima
quand'è primavera
o forse rimangono pronte
è il tempo che gira

le donne lo sanno
com'è che son donne

e sanno sia dove
sia come sia quando
lo sanno da sempre
di cosa stavamo parlando

e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male

vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più
un po' di più

possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
un po' di più

al limite del piacere
al limite dell'orrore
conoscono posti in cui non vai
non vai

le donne lo sanno
che niente è perduto
che il cielo è leggero
però non è vuoto
le donne lo sanno

le donne l'han sempre saputo

vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più
un po' di più

al limite del dolore
al limire dell'amore
conoscono voci che non sai
non sai
non sai

February 28

Cade la pioggia.

 

 

La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto

non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi
dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto

 

 

 

 

( Negramaro ft. Jovanotti - Cade la pioggia)
February 22

Auguri ammor mì

900

giorni di te e di me

 

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