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February 15 Orme nella sabbiaHo sognato December 04 Ode alla VitaLentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. Martha Medeiros October 16 Mariastella Gelmini è fantastica (e ha centinaia di complici nelle redazioni dei giornali e TG)Sui tagli all’educazione pubblica potrebbe essere scritto un manuale di disinformazione. Vengono tagliati 87.000 docenti, le classi verranno accorpate ed esploderanno a livelli da scuole del terzo mondo?
Vuol dire che il titolone lo facciamo sul ritorno del grembiule alle elementari. Con tanto di sondaggino online così la gggente crede di dire la sua: “siete d’accordo che i bambini a scuola tornino ad essere tutti uguali?”.
Vengono levati otto miliardi all’educazione tanto che calcoli avveduti sostengono che l’intero sistema si bloccherà? Non c’è problema, commissioniamo un bell’articolo di fondo sull’importanza del ritorno del sette in condotta: “finalmente il governo fa tornare la serietà a scuola”. Come non averci pensato prima? Poi mettiamo un altro bel sondaggino online: siete favorevoli o contrari a mettere gli alunni scostumati dietro la lavagna in ginocchio sui ceci? Si elimina di punto in bianco la SSIS impedendo a una generazione intera di avere accesso al lavoro per il quale sono stati fatti preparare e hanno pagato ingenti tasse universitarie. Risolviamo intervistando la Ministro (nella foto tra i palloncini): “signora mia, è evidente che lo facciamo per loro… meglio precari nei call center privati che nella scuola pubblica, no?” Si riabbassa l’obbligo scolastico, da 16 a 14 anni, unico paese dell’Europa Occidentale? Che importa, facciamo un bel reportage sui prof fannulloni e strapagati. Che schifo sta scuola e meno male che Silvio (Brunetta) c’è! E’ sotto gli occhi di tutti la campagna disinformativa contro la scuola pubblica. Da una parte si cerca davvero di smantellarla, dall’altra si inducono subdolamente i cittadini a non fidarsi della più gloriosa istituzione dell’Italia unita (altro che Carabinieri!). Nonostante ben poco indichi che le scuole private possano offrire di più delle pubbliche, la fuga (fomentata ad arte) è già cominciata, soprattutto nelle grandi città. Classi medie appena appena abbienti si svenano e spostano i figli. Una volta fuggite le classi medie chi difenderà più la scuola pubblica? Suore di tutti gli ordini possibili e signorine Rottermeier prendono in consegna i pargoli al modico prezzo di 6-10.000 Euro l’anno. Dove ho già visto tutto questo? Ah, sì, in un paese chiamato Argentina… datemi della Cassandra se volete. Alla campagna per far credere che la scuola pubblica se non fa già schifo lo farà, oltre al governo, che piccona materialmente, si prestano tutti i media, e gli abitanti di questo paese, come i lemmings, corrono verso il suicidio. Del resto vuoi mettere quanto è più sexy un titolo: “a scuola ritorna il grembiule” oppure “finalmente sette in condotta ai bulli” che un titolo e un’analisi seria, possibilmente che dica la cosa più sensata: senza scuola pubblica non esiste più il paese e non esiste più la democrazia. Se qualcuno prova a non essere d’accordo, semplice: reintervistiamo la Ministra, che è pure di bella presenza. Si costerna. s’indigna, s’ingegna: “non è vero che bocceremo col 7 in condotta! Sono menzogne comuniste! Per essere bocciati ci vorrà il 5 in condotta”. Di cosa parlavamo? Una volta si diceva “contadino, scarpe grosse e cervello fino”, erano ignoranti ma non si facevano fregare. Adesso gli italiani sono analfabeti di ritorno e si fanno fregare ogni giorno di più. E i giornalisti, spesso tanto analfabeti di ritorno come i loro concittadini, un po’ ci fanno e un po’ ci sono. Un po’ sono in malafede un po’ proprio non hanno gli strumenti per capire la gravità della situazione. Ne avevamo avuto già sentore negli anni passati: levare soldi alla scuola pubblica per darli alle private (che in Italia al contrario che all’estero sono: 1) quasi solo dei preti; 2) popolate da figli di papà che non hanno voglia di studiare e che pagano salato per un pezzo di carta che non meritano) vuol dire essere a favore della libera scelta. Invece al contrario (non c’entra, ma c’entra) essere contro la libera scelta in maniera di interruzione di gravidanza lo chiamiamo essere “pro-vita” (come i torturatori di Eluana Englaro). E purtroppo, per convincerci su tante cazzate hanno centinaia di Goebbles al lavoro nelle redazioni. Ecco, ora io vi ho riporato un bell'articolo di questo simpatico ed intelligente signore che non conosco... ma che rende appieno l'idea di ciò che voglio dirvi... RIBELLIAMOCI a questo Governo che la maggior parte di voi ha voluto e votato. Possono toglierci tutto, ma la nostra EDUCAZIONE, la nostra FORMAZIONE, la nostra SALUTE, DEVONO ESSERE LIBERE!! Benvenuti nell'era del NEO-FASCISMO June 21 Keep on Rising :DJune 12 Donne e CessiUna delle più GRANDI mail che ho ricevuto in tutti questi anni. E' troppo simpatica
Buona lettura
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavoletta, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava:
“MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto”
e poi ti mostrava “la posizione” che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavoletta. “La posizione” è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, “la posizione” è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando devi “andare” in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di “me la sto facendo addosso”. A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa..
AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe.. perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.
“non sederti mai su un gabinetto pubblico!”
così rimani nella “posizione”, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! (DAN DAN DAN che schifo ahahah) Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere “la posizione” richiede grande concentrazione. Per
suspance non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta,qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
“OCCUPATOOOO!!!”
continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. ”Perché ci hai messo tanto?” ti chiede irritato. “C'era molta coda” ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in due!
per solidarietà, perché l'altra ti tiene la borsa e il cappotto, ti tiene la porta e ti passa il kleenex, nel mentre ti racconta le sue disavventure d'amore o quelle di una vostra comune amica (tanto le storie si assomigliano tutte!!!).
Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.. May 21 :DNon è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua.
Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti.
No.
Sono i desideri che salvano.
Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai.
Però troppo tardi l'ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.
Non se ne esce.
Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo.
Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.
Alessandro Baricco - OceanoMare glitter-graphics.com April 24 Ti amo anche se sei di Milano - Fabrizio MoroMa io non lo so faccio il pieno in Vaticano per non essere scortese soprattutto io ti amo
Maaaaa... Te c’hanno mai mannato a quer paese?
March 26 Ai miei amici :D vvbMarch 22 Happy EasterMarch 20 Inno alla vitaLa vita è un'opportunità, coglila.
March 13 ePPuRe....[??]eppure mi hai cambiato la vita ...
Gli amori vanno via ma il nostro no (F. Moro - Eppure mi hai cambiato la vita)
pS: nOn si poteva dimenticare un evento importante come quello del 13 marzo
AUGURI LUCIANO !!!!!
buon 48° compleanno
March 08 Auguri DONNE
Eccovi i miei auguri più Ssinceri e speciali per tutte le donne del mondo (seppur con un pò di leggerezza, visto che adesso se ne ha più bisogno). Visto che mi sembrava un pò retorico riproporvi "Quello che le donne non dicono" cosa potevo scegliere come alternativa????? Anche se siete delle cesse (come me
Ligabue - Le donne lo sanno
Le donne lo sanno February 28 Cade la pioggia.
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
( Negramaro ft. Jovanotti - Cade la pioggia)February 14 Buon San Valentino
Tantissimi auguri alla mia biondona E DOMANI IL FAUSTINO LO FACCIAMO FESTINARE PER BENEEEE OLEEEEEEEE' ( sto perdendo lentamente il lume
Dimenticavo L'amore è una cosa m e r a v i g l i o s a e ti ringrazio TESORO MIO ..alla faccia di tutte le persone cattive e ipocrite che conosco Possiamo ingannare chiunque.. possiamo anche ingannare noi stessi a volte..
..ma al CUORE nessuno lo FREGA!!!!!!!!!!
Il discorsetto dell'amore vale anche per le mie due vitamineeeeeeeeeeeee!!! Giovi e Vale.. tanti auguri a noi
attenendomi alla versione cioccolatino anche in questo caso, visto che oggi tutto è più dolce February 07 DreamS |
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